Elena Cattaneo

Il piacere di un pezzo unico

MILANO

È aperta a tutti, per un weekend, l’installazione Feel&Touch #Handmadewithlove alla galleria Al142, situata a Nolo, il quartiere più creativo e multietnico di Milano

Partiamo subito dai protagonisti di questa piccola, ma unica, esposizione: gli oggetti. Sono borse, zaini, buste, pochette, maxishopper, tutti pezzi unici, coloratissimi, ideati e realizzati a mano da una coppia di creativi.

Nicoletta Romiti (sui social fa chiamare Sweetnuvi) e Marco Chiostri (Kio Design) da qualche anno sono una coppia, anzi una doppia coppia, nella vita e nel lavoro. Originari (anche) della stessa località vicino a Roma, si sono incontrati solo al termine dei loro studi e delle prime esperienze professionali “nel posto giusto, al momento giusto” mi raccontano sorridenti.

E nel corso dell’intervista che ho fatto loro, in occasione della mostra Feel&Touch #handmadewithlove, ho visto questo sorriso comune spuntare dai fiori, dai pattern, dai colori e dagli interessanti accostamenti cromatici.

Mi avete detto che siete della provincia di Roma, come mai avete scelto Milano per la nascita della vostra attività?

Qualche anno fa abbiamo deciso di trasferirci a Milano, da Roma, insieme ad altri ragazzi. L’idea del progetto iniziale non è andata a buon fine e a Milano, del gruppo, siamo rimasti solo noi. Viviamo a Nolo, un quartiere che ci piace ogni giorno di più, è una zona popolare della città, dove convivono comunità internazionali provenienti da zone diversissime del mondo, con tutti i problemi che questa cosa include. Ma anche con tutte le attrattive del mix umano: Nolo ha vissuto, negli ultimi anni, una sorta di trasformazione spontanea, non guidata dall’alto, che, grazie al prezzo contenuto degli affitti, ha portato alla comparsa di gallerie d’arte e laboratori artigianali, in  mezzo a panettieri egiziani e sartorie cinesi.

Parliamo della vostra collaborazione professionale e della collezione #handmadewithlove: chi fa cosa?

Nicoletta: io sono stata assistente costumista ed è stato naturale che, tra i due, fossi io quella che cerca ispirazioni per il mood dei disegni oltre a scegliere i tessuti.

Marco: io sono designer, specializzato nell’ambito della sostenibilità ambientale. Nel periodo in cui abbiamo cominciato a immaginare come mettere insieme le nostre creatività per realizzare qualcosa di concreto, ho capito quale davvero fosse il mio desiderio, volevo disegnare. Così, mentre Nicoletta, dopo la sua fase di ricerca, mi illustra gli spunti da cui partire, io comincio subito a buttare giù schizzi e idee grafiche. Terminato il disegno, il lavoro passa allo stampatore di tessuti e, a quel punto, torna nella mani di Nicoletta che mette a punto i prototipi.

È la prima volta che mostrate in pubblico il vostro lavoro?

Nicoletta: che esponiamo la nostra prima collezione completa sì, fin’ora ci siamo sperimentati nei market, i classici mercatini dell’artigianato. All’inizio io avevo una grande paura di far uscire le creazioni da casa (che poi è anche il nostro laboratorio): paura di esporre qualcosa di così tanto nostro e timore del giudizio esterno. I market sono stati un buon campo di addestramento, in questo senso, perché ti trovi in mezzo a tante altre realtà simili alla tua e, grazie a queste prime esperienze, le paure sono piano piano svanite.

Marco: poi, qui a Nolo, abbiamo incontrato Paola Riccardi (curatrice della mostra Feel&Touch) che ci ha aiutato a trovare un filo conduttore tra i nostri tanti oggetti e ha scelto quelli che secondo lei rappresentano meglio l’unicità, il connubio più riuscito tra disegno, colori e tessuto. Il mondo vegetale e le sue infinite proposte sono state la fonte di ispirazione della collezione, ma non solo, nel disegno mi piace cimentarmi anche con soggetti animali, volti iconografici e pattern geometrici.

E dopo questo esordio che piani avete?

Per ora abbiamo uno shop di ecommerce su Etsy, ma il primo passo da affrontare sarà la creazione di un sito nostro grazie al quale potremo anche occuparci di vendita online: i nostri sono accessori facili da acquistare su internet, anche se si perde il senso del tatto, esperienza importante per farsi catturare da un oggetto piuttosto di un altro. La difficoltà, nel diventare imprenditori di sé stessi, è tenere insieme tutti gli aspetti, da quello burocratico alla comunicazione, oltre a quello creativo. Una cosa di cui siamo convinti, però, è che non vogliamo cadere nella trappola del “fare tutto da soli”, anzi, siamo alla ricerca di persone competenti con cui collaborare, pensiamo, infatti, che ognuno dia il meglio nel lavoro quando si occupa e si concentra su quello che sa fare.

Essere designer oggi implica, inevitabilmente, una presa di posizione riguardo alla sostenibilità dei prodotti che si creano, qual è il vostro punto di vista?

È un aspetto a cui abbiamo tenuto fin dall’inizio, tra l’altro – mi ricorda Marco – io vengo dalla progettazione in ambito di sostenibilità ambientale. Usiamo, per esempio, solo pelle vegana, una pelle sintetica ecosostenibile che, a differenza dell’ecopelle, non è trattata con materiali tossici.

Grazie ragazzi di avermi aperto il vostro mondo creativo: il primo appuntamento con Feel&Touch #handmadewithlove, quindi, è per venerdì 21 settembre, dalle 19, alla galleria Al142, di viale Monza 142. Per le puntate seguenti… restiamo in contatto!