Elena Cattaneo

Design fai-da-te grazie al 3D

MILANO

PrimoMaggio è il paralume che Alberto Ghirardello ha dedicato a una grigliata mancata, quella della Festa del Lavoro trascorsa in quarantena.

Ero convinta di non pubblicare niente fino alla rinascita di questo blog (che tra un po’ cambierà faccia), ma ancora una volta mi accorgo di quanto sia inutile avere delle convinzioni. Ieri, infatti, ho visto questo progetto e mi piace troppo l’idea di condividerlo e che se ne parli, adesso, senza aspettare. Per la leggerezza e la semplicità alla base della sua origine, prima di tutto, ma anche perché il risultato è un oggetto piacevole, funzionale e realizzabile da soli.

PrimoMaggio è il paralume nato dalla quarantena di Alberto Ghirardello e un po’, evidentemente, da una sua propensione alla convivialità, tanto che racconta:

“Come tutti speravo di poter festeggiare il 1° Maggio all’aria aperta in compagnia dei miei amici, celebrando la festa dei lavoratori a suon di grigliata, birre e dolci fatti in casa.
Con malriposta, ma ottimistica lungimiranza comprai con largo anticipo le suppellettili necessarie alla preparazione del pranzo più bucolico dell’anno, ma poi l’ennesima ordinanza mandò in frantumi il programma, costringendoci a restare segregati in casa fino al 4 Maggio.”

Alberto si ritrova, tra le altre cose, con una quantità inusitata di stecchini per gli spiedini che non sono proprio l’oggetto più facile da utilizzare in altro modo. Dal desiderio/bisogno di trovare loro una nuova occupazione, oltre che dalle lunghe giornate casalinghe, è nato PrimoMaggio, un paralume in PLA realizzato con la tecnologia della stampante 3D FFF. La caratteristica del paralume è di essere costituito, oltre che dal foro centrale per il passaggio del cavo elettrico, da una corona circolare con 36 sedi conificate pensate per ospitare altrettanti stecchini (da spiedino) che basta infilare a pressione per il verso della punta.

Quando l’ho visto ho pensato, ma non è che gli stecchini si scuriscono con la luce? Alberto, in effetti, mi ha ricordato che le lampadine a LED non scaldano molto e che il legno con cui sono prodotti gli stecchini è il bambù, resistente anche elle intemperie. Infine, se proprio uno stecchino si rovina, sostituirlo non è un problema.

Non è un problema neanche costruire la lampada, sostiene Alberto. Anzi, la sua idea è quella di condividere un metodo più che un prodotto finito: a prezzo democratico si può acquistare il file 3D (nei formati .OBJ e .STL) e stamparlo in casa o portarlo in uno dei tanti fablab.

PrimoMaggio può essere anche una lampada da tavolo, l’unico accorgimento è stringere una fascetta da elettricista in prossimità dell’uscita del cavo dalla calotta per assicurare saldamente tra loro le due parti.

Questi i siti dov’è possibile acquistare il file 3D:

https://www.cgtrader.com/3d-print-models/house/lighting/primomaggio-diy-3d-printable-lampshade

https://cults3d.com/en/3d-model/home/diy-3d-printable-lampshade-3d-print-model

E questo il saluto di Alberto a conclusione del progetto:

“Tutto bellissimo eh, ma avrei preferito comunque fare una grigliata con gli amici.”