Elena Cattaneo

Un incontro insolito tra arte e design

MILANO

Durante la Milano Design Week l’azienda di porte Bertolotto ha presentato la collezione Britto Loves Bertolotto, firmata da Romero Britto, artista brasiliano icona del Neo Pop

Nato nel 1963 a Recife (Brasile), Romero Britto è un artista autodidatta che ha cominciato a esprimersi, fin da subito, dipingendo su qualsiasi supporto trovasse. La sua prima città adottiva, una volta lasciato il Brasile, è stata Miami dove ha lavorato per strada diventando presto famoso tra la comunità del quartiere di Coconut Grove. Quindi ha cominciato a viaggiare sul serio e affinato la sua creatività, combinando la Pop Art con influenze del cubismo fino ad arrivare al reale debutto sulle scena artistica internazionale, il 1989, quando Absolut Vodka gli diede l’incarico di disegnare l’etichetta per il lancio pubblicitario di una nuova bottiglia. Ora è quasi difficile ‘limitarlo’ con una definizione… è pittore, scultore, serigrafo e il suo stile Neo Pop è stato sposato dalle aziende più diverse.

Ed ecco che arriviamo al presente: l’azienda italiana Bertolotto, che dal 1988 progetta, produce e commercializza porte per interni, ha presentato durante la Milano Design Week la collezione Britto Loves Bertolotto, firmata dall’artista e composta da porte con ante battenti, scorrevoli e boiserie. Le porte sono decorate con la riproduzione delle opere di Britto, sempre caratterizzata, quindi, da colori forti, soggetti divertenti, quasi amichevoli, e composizioni pop. Una collezione certamente fuori dal comune per quanto riguarda il panorama delle porte da interni, direi rivolta sicuramente ad ambienti contemporanei, ma che non si prendono troppo sul serio…

Leggendo qua e là a proposito dell’artista mi è molto piaciuto individuare un legame quasi inscindibile tra il suo lato umano e il suo approccio al lavoro. Il suo stile colorato e vivace, riflette la sua fede ottimistica e la sua visione positiva del mondo. Non mi sono stupita di scoprire, quindi, che Britto è impegnato e attivo a favore di organizzazioni benefiche in diverse parti del mondo. Cristina Magnani, legale rappresentante della Pride & Joys Snc, lo definisce così:

Romero Britto, nonostante sia diventato a soli 20 anni il più grande artista vivente, possiede un’umiltà ed una sensibilità veramente ammirevoli. Lodevoli sono le sue continue iniziative benefiche, le sue numerose donazioni, ed il suo costante impegno umanitario per aiutare i bambini poveri del mondo”.

La collaborazione stretta con Bertolotto sono convinta sia nata anche per la serietà espressa dall’azienda piemontese nei suoi (quasi) 30 anni di attività. Tutti i prodotti Bertolotto, per esempio, sfoggiano con fierezza il marchio Made in Italy, che non significa solo comunicare un bel concetto, ma dare la garanzia ai clienti di rispettare la scelta di lavorare sul proprio territorio in ogni componente, nella materia prima, nel design e durante l’intero ciclo di produzione.

Durante la settimana del Fuorisalone ho potuto non solo osservare, ma toccare con mano, le porte della collezione Britto Loves Bertolotto: il piano terra dello show room Bertolotto di via Santa Sofia 21, infatti, sfoggiava le tinte sgargianti dei pezzi firmati dall’artista brasiliano, 12 opere inedite applicate sulle porte e sulle pareti. I soggetti scelti, cuori, farfalle, fiori e orsetti stilizzati, oltre alle sue tipiche icone Pop, avrebbero potuto sembrare ingenui, mentre osservandoli così tutti insieme, in un’installazione che richiamava il senso di una vera e propria mostra d’arte contemporanea, li ho trovati particolarmente coraggiosi. Esprimono un messaggio positivo, ma non sono quadri o stampe che si può scegliere di appendere e togliere dalla parete quando si vuole, bensì elementi d’arredo fissi: scegliendo una porta firmata da Britto è come comunicare con convinzione ogni giorno questo messaggio, a chi vive con noi e a chiunque passerà dalla nostra casa.

 

[In collaborazione con Bertolotto]