Fuorisalone 2019

Zona per zona, un riassunto degli eventi in aggiornamento costante. Non sono tutti né i più importanti per nome, location o clamore. Sono quelli da cui mi aspetto molto. Per cosa? Lo scopriamo insieme di volta in volta

Il Fuorisalone, nato come proposta giovane e alternativa, dal carattere un po’ ribelle rispetto alla fiera madre, il Salone del Mobile di Milano, oggi è un’entità adulta e ha già alle spalle un consistente pezzo di storia.

Un racconto attualissimo e minuzioso della storia del Fuorisalone l’ha realizzato la giornalista Roberta Mutti sul suo profilo Facebook (presto verrà pubblicato anche su altre piattaforme, vi terrò aggiornati). Ve lo consiglio sia se (anche voi) frequentate il Fuorisalone da anni, per rinfrescare la memoria e per il suo ‘effetto nostalgia’, sia se lo conoscete un po’ meno, per farvi un’idea da dove nasca un evento così vasto, rumoroso, risonante, ma soprattutto, unico al mondo.

Cosa, invece, caratterizza il Fuorisalone di oggi?

È talmente difficile riassumere un evento così ricco in poche righe che ho deciso di usare solo delle parole, singole, non mie. E ho chiesto a giornalisti, architetti, pr e designer di regalarmi la loro definizione di Fuorisalone. Il risultato è un inaspettato MOSAICO, a tratti esilarante…

Il Fuorisalone per me è (in ordine di risposte ricevute): MAGICO, Claudio Moltani, giornalista – VISIONARIO, Carmela Santovito, PR – INCLUSIVO, Andrea Pirruccio, giornalista – NOBLESSE OBLIGE, Giancarlo Leone, architetto – ENERGIA, Federica Biasi, designer – FACITE AMMUINA, Benedetto Marzullo, giornalista – RESILIENZA, Marina Jonna, giornalista – INFLAZIONATO, Francesco Favaretto, designer – AGGIORNAMENTO, Maria Giovanna Fra, stylist – FLUIDO, Fabrizio Guccione, architetto – TAPAS, Luca Callegari, architetto – ESPANSIVO, Paolo Casicci, giornalista – ANARCHIA, Giulio Iacchetti, designer – APPARTENENZA, Riccardo Chiozzotto, giornalista – VISIONARIO, Carmela Santovito, PR – SORPRENDENTE, Leonardo Rossano, designer – VULCANICO, Alessandra Bertona e Claudia Corcella, PR – RICERCA, Sabrina Sciama, giornalista – RELAZIONE, Giuliana Zoppis, giornalista – CALEIDOSCOPICO, Valentina Gavarini, giornalista – UNA GIOSTRA, Silvia Icardi, giornalista – INCONTRO, Simona Bruscagin, giornalista – HELTER SKELTER, Francesca Acerboni, giornalista – MODA, Luta Bettonica, architetto – CAOTICO, Maria Rosa Sirotti, blogger – TRAVOLGENTE, Margherita Toffolon, giornalista – CONTAGIOSO, Cino Zucchi, architetto – BAZAR, Marta Ascani, PR – DI TUTTI, Luca Fois, Creative Advisor – SENZA CONFINI, Anna Caldera, giornalista – POLIMORFO, Manuela Lubrano, PR – SINESTESIA, Violetta Breda, architetta – EUFORIA, Giorgio Tartaro, giornalista – ESIBIZIONISTA, Giulia Glarey, architetta – STIMOLO, Bruna Rapisarda, designer – ABBUFFATA, Silvia Rizzi, PR – CENTRIFUGA, Carlo Donati, architetto – BATTICUORE, Lucia Portesi, PR e Anna Lagorio, giornalista – GIOIA, Beppe Facente, architetto- NEGRONI SBAGLIATO, Marco Paolelli, designer – INTERFERENZE, Luca Papini, designer – ENERGIA, Alessia Forte, blogger e Laura Traldi, giornalista – ADRENALINA, Massimo Rosati, blogger – UNA FINESTRA SUL MONDO, Giusi Silighini, giornalista – UNA FESTA, Francesca Magni, giornalista – INDESCRIVIBILE, Roberta Mutti, giornalista – ENTUSIASMO, Giorgia Bimbatti, Art Director – BOULEVERSANT, Franca Lucarelli, architetta – VITALITA’, Cristina Provenzano, giornalista – FANTAPOLIEDRICO, Patrizia Piccinini, giornalista – GLOBALE, Elisabetta Viganò, stylist e Francesca Peratoni, architetta – ECLETTICO, Elisabetta Mattiello, interior designer – TROPPO, Elena Caponi, stylist – ENTUSIASMO, Gucki, blogger – LUCYINTHESKYWITHDIAMONDS, Luciana Di Virgilio, designer – UNA SFIDA, Francesca Cavalleri, PR – SCOPERTA, Clara Buoncristiani, PR – INCONTRI, Vanessa Pisk, stylist – MONDANITA’, Claudio Malaguti, giornalista – PIAZZA, Domenico Raimondi, designer – ECOSISTEMA, Francesca Sant’Ambrogio, stylist – MILANO, Nicoletta Murialdo, PR – AMMALIANTE, Elena Salmistraro, designer – SCENOGRAFICO, Silvia Scaglia, giornalista – SHAKER, Patrizia Ledda, PR – DEMOCRATICO, Paola Bonfante, architetto.

Arriviamo al dunque: cosa si va a vedere al Fuorisalone? La maggior parte degli eventi è ancora raccolta sotto il cappello di alcuni distretti/zone della città, ma la realtà è che ormai è difficile individuare un punto di Milano che sfugga al Fuorisalone. L’organizzazione più logica, comunque, resta quella geografica e il punto di partenza non può che essere Piazza del Duomo.

DUOMO E DINTORNI

In Piazza del Duomo sarà esposta la Maestà Sofferente di Gaetano Pesce: alla storica poltrona, UP5 disegnata 50 anni fa per B&B Italia, l’artista ha aggiunto innumerevoli punte di frecce a rappresentare la questione senza fine (purtroppo sempre più attuale) della violenza sulle donne.

Approfondimenti e photo su Designboom.com

Hotel Four Season (via Gesù 6-8)

Un appuntamento interessante in campo artistico-artigianale è la presenza delle opera di Friul Mosaic nell’ambito dell’evento Casa WWTS – Ruski Dom, quest’anno ospitato all’Hotel Four Season. Due le collezioni più rilevanti: Tessere, disegnata da Luisa Bocchietto su ispirazioni delle trame dei tessuti originarie del territorio biellese e caratterizzata da tessere di mosaico dello spessore di 10 mm tagliate a mano con la martellina, e Mosartec, realizzato in collaborazione con Alberto Apostoli e dedicato alle aree wellness.

Grand Hotel et de Milan (via Manzoni 29)

Musica da viaggio è il nome dell’installazione site specific ideata dal designer Vito Nesta e curata da Annalisa Rosso. Le stanze del Grand Hotel dove visse per trent’anni Giuseppe Verdi e dove morì nel 1901, sono interpretate visivamente dal designer che, per l’occasione, si è fatto guidare dalle note del musicista. È una delle migliori occasioni (di cui dobbiamo essere grati al Fuorisalone) per entrare e godere di un luogo tipicamente milanese, ma di fatto, poco o per niente utilizzato dai milanesi.

Montenapoleone Design Experience

Il cosiddetto Quadrilatero della Moda abbraccia design e architettura per la settimana del Fuorisalone 2019 con la mostra open air di fotografie di Maurizio Montagna MILAN l’è on gran MILAN – Milano dalla ricostruzione al boom economico, a cura di Alessandro CocchieriLungo via Montenapoleone, un percorso che, raccontando la sfida della ricostruzione, propone in senso cronologico le architetture iconiche che segnarono il periodo che va dal dopoguerra agli anni Sessanta: la Milano dei nuovi piani urbanistici, dell’espansione e della crescita residenziale, la Milano che definisce il proprio skyline puntando alle grandi altezze.

STATALE

“La vita è più importante dell’architettura”

è l’affermazione dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer (1907-2012) che ha ispirato il tema  della mostra di Interni per il Fuorisalone 2019: HUMAN SPACES. L’uomo, la sua salute e, ormai possiamo dire anche la sua salvezza, sono riposizionati al centro del progetto perché l’unico futuro possibile è da costruire e immaginare in sintonia con la natura e l’ambiente. La sede principale della mostra occupa cortili, sale e portici dell’Università degli Studi di Milano con 30 progetti di altrettanti studi italiani e internazionali, ma sono previsti allestimenti, talk ed eventi anche all’Orto Botanico di Brera, con la struttura di Carlo Ratti, in collaborazione con Eni, costruita in micelio, un materiale derivato dalle radici dei funghi, e ai caselli daziari  dell’Arco della Pace dove il tema viene sviluppato nell’ottica della mobilità elettrica e delle macchine intelligenti. La quarta presenza della mostra Human Spaces è un segno: un raggio di luce di colore blu, che dalla Torre Velasca si alza verso il cielo milanese.

Circular Garden, di Carlo Ratti, all’Orto Botanico.

PORTA VENEZIA

Una delle caratteristiche più interessanti degli eventi Fuorisalone, in generale, è quella di rendere libero l’accesso a luoghi spesso chiusi, poco conosciuti o, comunque, nascosti della città. Porta Venezia In Design 2019 è uno dei circuito dove questa possibilità è addirittura organizzata nel Tour Liberty, realizzato in collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano).

La zona prevede, come ogni anno, ma sempre, di più, anche un percorso tra selezionati locali “food&wine”, tra i quali i recenti: POP Milano, in via Tadino 5, Tàscaro, il tradizionale bàcaro veneziano appena sbarcato in città, e Dasein, la nuova champagneria di design. Aggiungo un altro luogo nuovo, gustosissimo: Crosta, in via Bellotti 13, nato dall’incontro tra due artigiani, il panificatore Giovanni Mineo e il maestro pizzaiolo Simone Lombardi che propongono le loro personali interpretazioni dedicate al pane e alla pizza.

Architettura, arte e design sono, comunque, i protagonisti anche in Porta Venezia dove tra le new entry spicca il Park Hub dello studio Park Associati, via Garofalo 31, che ospita l’allestimento Insecure: Public Space in the Age of Big Data, a cura di Virginio Briatore, progetto di Žan Kobal e Weixiao Shen.

(Gilles SabriÈ/The New York Times)

VIA TORTONA E DINTORNI

VENTURA FUTURE (via Bergognone 34)

È una delle due anime, insieme a Ventura Centrale, di Ventura Projects, che quest’anno celebra il suo 10° anniversario. Un format innovativo che ha permesso in questi anni ai visitatori del Fuorisalone, non solo di avvicinare il design dei nuovi talenti, ma anche di scoprire location fuori dal comune. Ventura Future quest’anno ha trovato una nuova sede, inaugurando una speciale collaborazione con BASE Milano, nell’area post-industriale dell’Ansaldo, da qualche anno uno dei maggiori luoghi di attrazione di Zona Tortona.

‘Design Stories’ è il titolo dell’esposizione proposta da Ventura Future, al suo secondo anno di attività, focalizzata sulle visioni del futuro di designer internazionali, organizzazioni e accademie. La peculiarità è il modo di proporre al pubblico gli oggetti e i progetti, cioè sfruttando le emozioni che derivano dalla partecipazione attiva. Isabelle Sanchez Jacques, per esempio, un’artista Messico-Americana, invita il pubblico a consumare piatti della cucina messicana mentre, intorno, vengono narrate storie di lavoratori migranti. Questo è solo un esempio, ma forse è indicativo del fatto che, offrendo ai visitatori, la possibilità di un’esperienza diretta e attiva, l’organizzazione abbia deciso di regolamentare l’accesso con un biglietto di entrata, valido tutta la settimana, del costo di 5 euro.

UN-learn/RE-learn è, invece, il percorso dis-istruttivo prodotto da BASE e costituito da installazioni, talk ed esperienze realizzate da Italo Rota con Marco Cadioli, Salottobuono, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, Stefano Mirti e Super.

IKEA (via Tortona 32)

Luci, suoni, installazioni e talk anche nello spazio della ex Torneria che quest’anno ospita il Fuorisalone di Ikea. Oltre alle esperienze interattive, però, protagonista della scena è la nuova collezione Symfonisk, nata in collaborazione con Sonos, azienda statunitense di altoparlanti e componenti hi-fi. L’idea è quella di portare la musica in casa con prodotti capaci di inserirsi con armonia agli spazi domestici.

SUPERSTUDIO (via Tortona 27)

SUPERDESIGN SHOW

Nella padiglione centrale e nelle parti comuni il percorso è caratterizzato dal contrasto tra gli opposti bianco e nero che riflettono e ricordano il tema della manifestazione, come sempre su progetto di Gisella Borioli con l’art director Giulio Cappellini: Innovation&Tradition. La tradizione e l’artigianato d’autore sono proposti accanto a innovazione e tecnologia con l’obiettivo di semplificare e rendere più sostenibile l’abitazione di oggi e di domani. Tra i brand proposti, il progetto speciale Superhotel di Giulio Cappellini, un hotel internazionale dalle profonde radici italiane con un ristorante ad aree differenziate che racconta le diverse cucine del mondo.

Tra i padiglioni internazionali, tante le proposte dall’Estremo Oriente: Korea Craft & Design Foundation (KCDF), Indonesian Contemporary Art and Design by Artura, Japan Loves Superstudio.

Si celebra anche un anniversario speciale: i 20 anni dell’azienda danese Normann Copenhagen che presenta una collezione creata sull’incontro tra arte e design, realizzata in collaborazione con 10 artisti internazionali,

A pinnacle of reflections, how nature inspires a lustrous color experience è l’installazione dal team intenazionale 3M Design con l’architetto Matteo Thun. Uno scenario fantastico, realizzato con film multistrato e optical di 3M, che simbolegga la trasformazione naturale da bruco a farfalla.

A pinnacle of reflections, by 3M e Matteo Thun

TORTONA ROCKS (via Tortona 31 e 26)

Iqos World Revealed by Alex Chinneck

Futuro, cambiamento e consapevolezza le parole chiave di Tortona Rocks 2019, che offre oltre 20 esposizioni e vede la partecipazione di 60 designer e 50 aziende. Il cuore dell’evento, ospitato all’Opificio 31, è il progetto IQOS  World Revealed dell’artista britannico Alex Chinneck. Si tratta di un’installazione ambientale di forte impatto che indaga su come le nostre scelte quotidiane si riflettano sulla definizione di un futuro migliore.

28 POSTI (via Corsico 1)

È la fiaba moderna Il Mago di Oz che ha ispirato il progetto No Place Like Home, nato dalla collaborazione tra il designer Odo Fioravanti e lo chef Marco Ambrosino. Un’esperienza di gusto che si sviluppa intorno a 9 piatti da provare tutti i giorni, dal 9 al 14 aprile, al ristorante 28posti.

TRIENNALE

È stata inaugurata il 1° marzo la XXII Triennale di Milano: Broken Nature – Design Takes on Human Survival, che oltre alla partecipazione di numerosi stati, include la nazione più estesa, quella del mondo delle piante. Il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso ha curato la sezione della mostra dal titolo La Nazione delle Piante dove invita tutti noi a cambiare lo sguardo e a guardare il mondo vegetale in modo nuovo, non solo per sfruttarlo, ma per accoglierne gli insegnamenti. Durante la presentazione della mostra Mancuso ha detto:

“La vita per ora esiste solo su questo pianeta e faremmo bene a tenercela cara. Senza le piante non ci sarebbero né nuvole né acqua e la terra sarebbe una roccia sterile. Forestazione urbana non significa aggiungere qualche pianta, le piante dovrebbero stare dappertutto: sono l’unica cosa che riesce a catturare l’anidride carbonica. Le città dovrebbero essere ricoperte di piante.”

Ma è un dato, tra i tanti condivisi da Stefano Mancuso, quello che può aiutarci davvero a cambiare lo sguardo: le piante sono l’85% degli esseri viventi sulla Terra, gli animali (noi compresi), lo 0,03%.

Inaugura il 5 aprile, invece, il Museo del Design Italiano, diretto da Joseph Grima che presenta una selezione dei pezzi più iconici e rappresentativi del design italiano appartenenti alla Collezione Permanente della Triennale. Gli approfondimenti su ogni pezzo riguardano la storia, la poetica e il contesto socio-geografico in cui l’opera è stata progettata. Da domani, comunque, ne sapremo di più.

CASTELLO SFORZESCO

Da Piazza Castello, lungo via Beltrame fino a Piazza Cairoli si sviluppa l’evento DDN Phutura che, attraverso una serie di installazioni racconta la relazione attuale tra uomo e ambiente attraverso un uso intelligente della tecnologia.

Interessante, a questo proposito, l’appuntamento con A story of glamping, il progetto ideato da Crippaconcept, leader italiano nel settore mobile home e lodge tent. Per un’esperienza insolita di ‘turismo campestre’ in città, insomma, si può esplorare un’ampia area glamping (glamour + camping) attrezzata con due pezzi d’eccezione: Queenslander, la mobile home ispirata al design nautico firmata dall’architetto Luca Colombo e A-Luxury Lodge, il lodge a due piani dell’architetto Roberto Perego.

A-Luxury Lodge by Crippaconcept

VENTURA CENTRALE

La terza edizione prevede 17 installazioni, stimolanti, interattive e, a tratti, anche provocatorie. Penso all’evento Tell me more, per esempio, di Rapt Studio, che esplora le emozioni generate dalla relazione con gli altri, in particolare con persone sconosciute. I visitatori, all’arrivo, trovano dei palchi coperti da drappi e, una volta dentro, si è invitati a rispondere a una domanda posta da un visitatore sconosciuto, passato poco prima dallo stesso palco. Quindi, in un’altra stanza, si è invitati ad avviare conversazioni con gli ospiti presenti.

Tell me More by Rapt Studio

Lo spazio a disposizione di Ventura Centrale quest’anno raddoppia, ma resta intatta la sua caratteristica principale, quella di proporre e concentrare in un luogo preciso della città le installazioni più sorprendenti dei brand internazionali.

Sono numerose le aziende asiatiche presenti, note per i virtuosismi sensoriali. Yamaha Corporation Design Laboratory (Giappone) dedica le sue quattro installazioni all’esplorazione dei suoni, Takt Project (Giappone) mostra le ultime tecnologie della luce a LED capace di indurire la resina, Noroo Group (Corea) presenta il colore del futuro che cambia con il ritmo della natura, mentre DNP Dai Nippon Printing (Giappone) porta l’arte della stampa a Milano, rappresentando il legame tra antiche tradizionali e moderne tecnologie e sottolineando l’importanza della stampa nella trasmissione di informazioni di generazione in generazione.

A proposito di macro installazioni, nelle quali immergersi e dalle quali farsi avvolgere, in uno degli scuri magazzini della stazione, Cosentino propone Raytrace, il lavoro del designer Benjamin Hubert sviluppato in un passaggio triangolare lungo 25 metri e alto 6, che ricrea la sensazione di essere sott’acqua, grazie alle peculiarità tecniche del nuovo materiale architettonico ultra compatto Dekton ®.

È ancora l’acqua protagonista dell’installazione di Weltervree dove i visitatori sono invitati a un classico “pool party”: il magazzino in questione diventa la location accattivante di una festa in piscina notturna, dove saranno esposti, quasi per caso, tutti i prodotti della nuova collezione outdoor.

Ventura Centrale è anche l’occasione per assistere alla prima mondiale di un’installazione di Maarten Baas che partecipa  anche con un vero e proprio Bar Baas, sul lato opposto della strada, e che ha disegnato 100 sedie luminose in edizione limitata per Lensvelt, utilizzate dalla Pizzeria Dinky.

Provocatorio anche il tema introdotto da Freitag, noto produttore di borse di Zurigo realizzate con scampoli dei teloni di copertura dei tir: in collaborazione con l’artista Georg Lendorff, l’idea è di stimolare una discussione sul design scadente. È previsto un video walk-in e un’installazione luminosa che aiutano i visitatori a perdere il contatto con lo spazio e con il tempo per godere di una pausa dal trambusto di tutto ciò che sta accadendo in città. Il titolo della mostra è: Unfluencer – Desinning the Designer.

BRERA

© Illustrations by Giovanna Giuliano

10 anni del distretto del Fuorisalone di Brera, firmato dal team di Studiolabo, 10 ambassador coinvolti e 10 parole chiave a rappresentare il tema scelto per questa edizione: “Design your life”.

“Design your life” è un invito a progettare la propria vita. Ai progettisti chiediamo di lavorare maggiormente sull’impatto sostenibile del loro lavoro. A tutti chiediamo di sentirsi progettisti, coinvolti e audaci, perché il pensiero e l’apporto di tutti, ora, è imprescindibile.

Brera Design Apartment (via Palermo 1)

Un progetto di interni retro-futuristico (Planetario di Cristina Celestino in collaborazione con Besana Carpet Lab) e diversi format animeranno l’appartamento, cuore del distretto. Canvas Talks è l’appuntamento mensile di Casa Canvas dedicato al networking tra donne nell’ambito del design, dell’arte e della comunicazione; Coffee Room – Kitchen Design Journal, di Casamenu, è una speciale pausa caffè animata da un’intervista informale; How to be digital è il racconto dei Simple Flair che spiega come a progettisti e designer come migliorare la propria comunicazione digitale; Design Date – The Unexpected Angle è uno spazio ideato da Laura Traldi e dedicato a speciali conversazioni sul design con chi lo fa; infine, Kitchen Tools è il viaggio guidato da Andrea Vigna attraverso i più comuni oggetti e strumenti da cucina.

Fiemme 3000 (via Lanza 4)

Un’installazione rivolta agli amanti del legno: “Do you feel wood” è un percorso multisensoriale lungo il quale gli ospiti possono annusare, accarezzare, guardare e ascoltare la vera essenza del legno, in quanto sostanza viva e in continua trasformazione. È anche l’occasione per ammirare la nuova collezione per pavimenti Mani di Fiemme di Fiemme 3000, un omaggio ad antiche tecniche di lavorazione, realizzate grazie al supporto di moderne tecnologie, ma soprattutto una proposta biocompatibile.

Wood-skin Playground (corso Garibaldi 36)

Un’installazione urbana che celebra il gioco grazie all’utilizzo di Wood-skin, un processo (a marchio registrato) capace di trasformare lastre di materiale di rivestimento rigide in materiali compositi tridimensionali, predisposti per assumere qualsiasi tipo di forma.

G.T. Design (c/o spazio Estra, corso Garibaldi 34)

Il regno vegetale, con le sue infinite espressioni cromatiche, è la fonte ispiratrice della collezione di tappeti Moving Forest disegnata da Deanna Comellini per il brand G.T. Design. La ricerca visiva e sensoriale cominciata l’anno scorso con il progetto UltraNative, si sposta dal segno primordiale al linguaggio e ai movimenti della natura. Il concetto di movimento, sottolineato anche nel titolo della collezione, ha una doppia valenza perché vuole rappresentare oltre quello fisico, il concetto di qualcosa capace di muovere le emozioni, proprio come un raggio di sole che si infila tra le foglie di una foresta.

Moving Forest by G.T. Design

Moleskine Café (corso Garibaldi 65)

Il 2019 è un anno ricco di numerosi e importanti anniversari per la storia dell’uomo, tra i quali i 50 anni dello sbarco sulla Luna. Moleskine ha deciso di celebrare questo avvenimento e, più in generale, il tema epico delle esplorazioni, con un’installazione realizzata da Riccardo Blumer, The Design of Exploration, e un nuovo zaino disegnato da Giulio Iacchetti, The Backpack Silver Edition, che verrà svelato al pubblico in occasione dell’apertura della Milano Design Week.

Riflessi materici (via del Carmine 11)

L’ambiente bagno è in costante evoluzione, sempre più vicino ai bisogni di benessere, relax e intimità. Ideagroup e Rubinetterie Treemme, brand fortemente coinvolti e impegnati nella creazione di progetti rivolti all’innovazione del bagno, insieme propongono Riflessi Materici, un allestimento sensoriale e scenografico che narra i rispettivi percorsi progettuali.

Ideagroup e Treemme Rubinetterie presentano Riflessi Materici
Ideagroup e Treemme Rubinetterie presentano Riflessi Materici

House of Tai Ping (Piazza San Simpliciano)

Collezione Raw by Noé Duchaufour-Lawrence

L’origine della terra e la formazione dei minerali come base di ricerca per la collezione Raw, presentata da House of Tai Ping, noto marchio di tappeti taftati a mano, su misura in occasione dell’apertura del loro primo showroom in Italia. La descrive così il designer parigino Noé Duchaufour-Lawrence:

“Nei miei lavori è sempre presente un richiamo alle origini e al linguaggio universale della natura. Le rocce sono elementi intrinsechi di quel linguaggio e un’importante fonte di ispirazione personale, sia nella loro forma naturale sia come opere scolpite. Ogni tratto di matita è riportato sul tappeto, ma con un diverso rapporto con il tempo. Le linee, che ho disegnato in un attimo, hanno invece richiesto molto più tempo per essere riprodotte manualmente con la tecnica del tufting, proprio come la roccia che ho raccolto nella foresta ha impiegato milioni di anni a formarsi”.

Shade Abstractions (via Palermo 19)

Carlo Donati Studio insieme a Marco Petrus hanno realizzato l’allestimento che anima l’ingresso dell’edificio residenziale P19 (progettato dallo Studio Donati) formato da un grande dipinto site specific, da un video e da una capsule collection di paraventi decorati dall’artista.

Shade Abstractions by Carlo Donati Studio e Marco Petrus

5VIE

Nel cuore della Milano storica, tra viuzze, palazzi antichi e cortili di fascino, si sviluppa un programma culturale dedicato al design d’avanguardia: 5Vie Art+Design (info c/o Via Cesare Correnti 14 e c/o Oratorio della Passione, Piazza Sant’Ambrogio , 9-14 aprile dalle ore 10.00 alle 19). L’obiettivo è aprirsi, sempre di più, alla sperimentazione e al pubblico internazionale, per questo i protagonisti degli eventi proposti sono, nella grande maggioranza dei casi, team composti da interessanti equilibri tra aziende, designer e curatori.

Design territoriale, genius loci (cortile via Cesare Correnti 14)

Ospite d’onore dell’edizione di quest’anno il grande maestro Ugo La Pietra che, con questa mostra, condivide con tutti noi la sua passione per il mondo della cultura sommersa, per l’artigianato che diventa laboratorio di ricerca. Le opere esposte sono sono una simbolica campionatura di oggetti progettati da La Pietra e altri designer, realizzati da artigiani che hanno lavorato sull’innovazione della loro tradizione.

Human Code (SIAM, via Santa Marta 18)

Negli spazi sotterranei del SIAM, la personale di Roberto Sironi curata da Annalisa Rosso. Un progetto autobiografico che unisce antropologia, tecnologia, data analysis, sperimentazione  di processi e materiali, oltre a ricordi personali di viaggi d’esplorazione. Il luogo scelto per la mostra non è casuale, nelle fondamenta del palazzo adiacente alle rovine romane, infatti, lo sguardo del designer corre in avanti di migliaia di anni e gli oggetti a noi noti diventano reperti archeologici.

L’Île de Serge (Studio Nerino, via Santa Marta 21)

Un’installazione immersiva e sensoriale, quasi una sorta di spiaggia di tessuti, è il risultato della designer Sara Ricciardi, chiamata a interpretare l’intera filiera produttiva dell’azienda francese Serge Ferrari e a presentare la nuova collezione di tessuti ultramorbidi per l’esterno.

Connect (via Cesare Correnti 14)

La mancanza di empatia, problema crescente del nostro tempo, ha ispirato l’installazione di Kiki Van Eijk & Joost Van Bleiswijk, realizzato con il sostegno del Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano.

Connect by Kiki Van Eijk & Joost Van Bleiswijk

Masterly The Dutch (Palazzo Turati, via Meravigli 7)

Nel maestoso palazzo del 1876 si svolge la quarta edizione dell’evento di Nicole Uniquole che, anche quest’anno, ha selezionato designer affermati, talenti emergenti, aziende, scuole  e gallerie d’arte olandesi. Il tema conduttore sarà il 350esimo anniversario  della morte di Rembrandt.

The Litta Variations/Opus 5 (Palazzo Litta, corso Magenta 24)

22 espositori, oltre 65 designer per un totale di 11 Paesi, i numeri che animano l’evento, curato da MoscaPartners, che si snda tra il Cortile d’Onore, il Piano Nobile, il Cortile dell’Orologio, Teatro Litta e il suo foyer. In particolare, sarà l’opera Echo, dello studio cileno Studio Pezo von Ellrichshausen, ad accogliere il pubblico nel chiostro del palazzo con un’eco “visiva”, un gigante caleidoscopio di specchi che creano una sorprendente illusione ottica (l’opera è stata realizzata grazie alla collaborazione con le aziende  Flos, B&B Italia; De Castelli, Salvatori e Musement).

Il Pesce e gli Astanti (Oratorio della Passione, piazza Sant’Ambrogio)

È la prima mostra personale del giovane designer libanese Carlo Massaud, a cura di Maria Cristina Diodero. I lavori esposti sono i più significativi, dall’apertura del suo studio a Beirut nel 2013 fino a oggi. Massaud lavora su temi legati al sociale del suo Paese, dalla condizione delle donne velate all’edificazione selvaggia della capitale, una città ferita, già stata distrutta e ricostruita sette volte.

Fattobene/Italian everyday archetypes (via Cesare Correnti 11)

Fattobene (la piattaforma per la ricerca e la valorizzazione degli oggetti quotidiani italiani di cui avevo scritto qui) rappresenta per il distretto internazionale 5vie uno spazio dedicato all’italianità, con la mostra Italy in 100 Objects. A Wunderkammer of the Everyday dove poter curiosare tra selezionati oggetti di design anonimo che continuano a fare la storia del nostro Paese. L’evento anticipa il Pop-Up Store Fattobene che si terrà (udite udite) al MoMA Design Store, Soho New York e online su store.moma.org a partire da agosto 2019.

 

Design Pride 2019 (da Piazza Castello a Piazza Affari)

Seletti ed Esselunga insieme, quest’anno, per l’organizzazione dei momenti più pop e democratici della Design Week: Design Pride e Party Tempo Rocks. La street parade è una grande festa della creatività che vede gli studenti dello IED di Milano sfilare a bordo di iconici furgoncini appositamente personalizzati. La serata, poi, prosegue in Piazza Affari, sotto il dito medio di Cattelan, con cibo e musica (tutto di design ovviamente).

L’appuntamento è mercoledì 10 aprile 2019 alle ore 18.00 in Piazza Castello.

ISOLA

ISOLA DESIGN DISTRICT

In uno dei quartieri che ha più cambiato volto negli ultimi anni, il Fuorisalone 2019 si propone con una doppia valenza: la scoperta di designer e studi emergenti, italiani e internazionali, con un focus su innovazione e ricerca, e la conoscenza di laboratori, aziende e realtà locali che si distinguono per l’artigianalità o per lo sviluppo e l’utilizzo di nuovi materiali. Il tema del distretto, Unlimited Design, celebra, con un accenno provocatorio, il design in tutte le sue espressioni.

Stecca 3.0 (via De Castilia 26)

A proposito di innovazione, l’azienda 3M, main partner del distretto, propone l’installazione che corre lungo tutta la vetrata posteriore della storica location, progettata a 4 mani dall’architetto Paola Silvia Coronel e Byron Trotter, Product Development Specialist 3M. La Stecca ospita un vero Design Village dove, tra gli altri progetti, si può ammirare la collezione di arredo urbano Hartwerp, della belga Lien Van Deuren, la seduta modulare Snake di Campidarte, realizzata con i contenitori usati per trasportare le uova e Stauper, di Gard Hagen e Jonas Carlsen, il primo e unico daybed bio prodotto in fibra di lino. 3D Printed Bar, il bar dove fare una pausa, è stampato in 3d da un sistema robotico antropomorfo di Caracol Studio.

Residenza Viafarini (via Farini 35)

La residenza per artisti si trasforma in un parco giochi di design grazie all’intervento, e agli oltre 30 pezzi d’arredamento esposti, del brand australiano DesignByThem.

Via Pepe 36

Nella corte, lo Studio Apeiron propone una nuova linea di arredi sperimentali ecosostenibili, tra i quali una serie di tavoli disponibili in affitto al costo di 1 euro al giorno, tendenza internazionale che si sta affermando anche in Italia. Due studi tedeschi, invece, occupano l’affaccio su strada: Kumi Mud, con vivaci oggetti tra artigianato, arte e design e Studio Oink, specializzato in interni di qualità, per spazi privati e pubblici, tra semplicità e giocosità.

Fonderia Napoleonica (via Thaon di Revel 21)

Tavoli e sedie sospesi come altalene, isole-giardino fluttuanti e installazioni organiche che si sviluppano nello spazio. Gli storici ambienti della Fonderia Napoleonica Eugenia sono abitati e animati dai progetti sperimentali dei giapponesi Enzo Satoru Tabata e Daiken EiJi Suzuki, che a Gifu lavorano insieme nel Team Balanco, dello studio JUKAI, formato da Marta Fumagalli e Riccardo Piovano, dalle sculture di Barbara Crimella.

Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia 1)

Terramia by Stephanie Chaltiel

Sotto il titolo di Materiae sono raccolte una serie di installazioni che esaltano le materie: Terramia, il progetto principale dell’architetto Stephanie Chaltiel, è un prototipo di alloggio che mette in evidenza la possibilità di costruire con materiali naturali come bambù, terra, sabbia e argilla utilizzando la tecnologia di irrorazione con i droni.

Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4)

Per la prima volta partecipa a Isola Design District e offre un ricco programma che spazia tra arte, design e momenti ludici e di aggregazione. Tra questi, Design delle Parole, un’installazione dell’artista Marco Nereo Rotelli con Alessio Bertallot, che mette in luce la facciata e la corte della Fabbrica del Vapore, aggiungendo una playlist di musica e parole dedicata a Milano.

GREEN ISLAND 2019 (tra piazza Gae Aulenti e il quartiere Isola)

Il percorso botanico e di eco-design è giunto quest’anno alla 19esime edizione. Il progetto, dal titolo I Giardini di Leonardo, rende omaggio al genio di Leonardo da Vinci e si ispira ai giardini presenti nei suoi dipinti ripensandoli in chiave contemporanea.

Che cos’è un giardino? – si chiede Claudia Zanfi, curatrice dell’evento – Mix di architettura, design, natura, spazio comunitario, il giardino occupa luoghi diversi nella vita e nell’arte, ma c’è sempre un’idea che lo attraversa: lo sguardo di chi lo vive’.

Attraverso un allestimento inedito, Andrea Liberni realizza una serie di giardini ispirati ai paesaggi di Leonardo, disegnando originali sagome in legno tratte dalle sue macchine fantastiche, con piante ‘topiate’, cioè messe in forma e potate alla maniera rinascimentale. Mentre l’imponente scultura a forma di testa stilizzata, alta oltre 4 metri e costituita da aiuole fiorite e un giardino mediterraneo di ispirazione Leonardesca, è opera di Michele Fabbricatore.

IDD Innovation Design District

Hospitality è il tema del distretto più tech che, fisicamente, ruota intorno alla zona di piazza Gae Aulenti. Tra i protagonisti, la rivista CasaFacile che esplora il tema con un progetto di co-living e co-working, in uno spazio vero e accogliente (non un’installazione virtuale): Il DesignLab di CasaFacile invita gli ospiti a diventare abitanti attivi di questo ambiente, partecipando a corsi e laboratori, condividendo consigli ed esperienze sull’abitare domestico. CasaFacile, per una settimana, inverte le logiche del magazine: non sarà la rivista ad entrare nella casa dei lettori, ma saranno questi ultimi invitati a entrare in uno spazio, il DesignLab, abitato dalla più creativa redazione d’Italia!

 

PORTA ROMANA

Intorno agli assi di Corso di Porta Romana e di Corso Lodi, si snodano location ed eventi dove si intrecciano design e food. Il Romana Design District, al suo secondo anno, è un progetto di valorizzazione territoriale e culturale.

PARENTI DISTRICT (via Pier Lombardo 14)

Da un’idea di Andrée Ruth Shammah, esordisce quest’anno l’evento organizzato dal Teatro Franco Parenti, Parenti District Art & Design, che vuole proporre una nuova sinergia tra le arti performative, l’arte e il design. I punti di riferimento del distretto sono il Teatro e i Bagni Misteriosi, ma l’idea è quella di animare tutta l’area compresa tra piazza Medaglie d’Oro e corso di Porta Vittoria. Tra il teatro e la piscina sono previste quattro esposizioni collettive, tra le quali Around the Water, un percorso di scoperta del design italiano e svedese e Rooms House, una casa modulare di m 7×7, realizzata dalla rivista di architettura svedese Rum con l’intento di aprire una riflessione sugli ambienti domestici del futuro.

CASCINA CUCCAGNA (via Cuccagna 2/4: dal 5 aprile)

Esordisce qualche giorno prima dell’inizio ufficiale della Design Week, De Rerum Natura il progetto di Cascina Cuccagna e Matteo Ragni Studio che quest’anno si intitola Rinascimento:

“A 500 anni dalla morte di Leonardo – spiega Matteo Ragni – simbolo della rinascita culturale del nostro paese, Cascina Cuccagna propone una riflessione sui pensieri progettuali contemporanei che, in nome di una ritrovata armonia tra uomo e natura, indagano futuri possibili e sostenibili. Un nuovo Rinascimento”.

De Rerum Natura ospita, come ogni anno, anche un approfondimento culturale sviluppato da un curatore indipendente: è della giornalista Laura Traldi la mostra Design Collisions – The power of collective ideas, che mette in relazione grandi idee create in comunità per la comunità. Si tratta di un’inedita idea di umanesimo che mette al centro non l’individuo, ma la collettività, considerando il dettaglio parte integrante del tutto.

LAMBRATE

A NordEst di Milano, in uno storico sito industriale, è dal 2000 che il quartiere sta vivendo una lenta opera di riqualificazione. Il LAMBRATE DESIGN DISTRICT, invece, ha solo due anni, ma molta energia da esprimere che concentra nella promozione di sostenibilità, creatività e industria.

Din – Design In (via Massimiano 6/via Sbodio 9)

È l’esposizione collettiva organizzata da Promotedesign.it che da voce a più di 100 designer aziende e scuole di designer. La facciata del capannone ospita l’installazione Beyond the Wall dell’artista Erika Calesini.

Be Swisstainable (c/o Spazio Donno, via Conte Rosso)

Pinocchio, proprio lui, il personaggio di Carlo Collodi, è il protagonista di questo progetto diffuso (Brera e Piazza San Fedele sono le altre due location incluse) organizzato da Swiss Krono Group. Il tema è la sensibilizzazione verso la produzione etica e sostenibile.

Habits design studio (via Oslavia 17)

Il marchio Braun ha scelto questo capannone industriale come sede per una mostra storica e interattiva il cui focus è una riflessione sui nuovi stili dell’abitare domestico. Tra i temi affrontati spicca Zero Waste, l‟area dedicata alla riduzione degli sprechi alimentari che mostra come riutilizzare gli avanzi di cibo, garantendo risultati di qualità.

Panoramix (via Ventura 15)

Il terrazzo sul tetto di questo palazzo, icona dell’architettura contemporanea, è aperto al pubblico dal mattino fino a tarda sera per tutta la settimana, offrendo una vista inaspettata sullo skyline della città e una ricca programmazione di eventi tra arte, design, musica e cibo.

Louis Poulsen (via Ventura 5)

Olafur Eliasson per Louis Poulsen

Ho visto dal vivo, a gennaio, due opere dell’artista Olafur Eliasson in Danimarca: la Fjordenhus (Casa del Fiordo) a Vejle e il Rainbow Panorama ad Aarhus. La luce, tutte le sue espressioni, fisiche ed emozionali, sono parti protagoniste di entrambe le architetture, ecco perché non vedo veramente l’ora che venga svelata la lampada a sospensione disegnata da Eliasson per Louis Poulsen. Buona luce = buona vita, è l’idea base che l’artista ha condiviso con l’azienda:

“La luce è stata al centro della mia pratica artistica per oltre 25 anni – spiega Eliasson – e, ogni volta, ricomincio da lì, è la mia fonte di ispirazione. La luce modella tutto, determina ciò che facciamo e come lo facciamo. Un’illuminazione di qualità è essenziale per le nostre vite. La preoccupazione per gli effetti fisici ed emotivi dell’illuminazione è stato il focus del mio progetto per la lampada che ho concepito per Louis Poulsen. Spero davvero che questa scultura geometrica porti una luce nuova alla vostra vita quotidiana.”

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