Instagram, il mio punto di incontro

Hspho è il nickname di Hassan Shatti, studente di Architettura, che da qualche anno ha cominciato a usare la piattaforma fotografica per far conoscere il suo Paese e come luogo di incontro globale con artisti, architetti e designer

Hspho è il nickname di un profilo Instagram che esprime, prima di tutto, un atteggiamento di cura, dato dall’impostazione grafica della galleria che vede il ripetersi di uno stesso momento ripreso con tre scatti da tre punti di vista diversi (quindi nell’insieme c’è una coerenza visiva  risolta a righe orizzontali).

Ho contattato l’autore delle foto e ne è nata questa intervista:

Di cosa ti occupi e com’è la tua relazione con Instagram e gli altri social media?

Mi chiamo Hassan Shatti, ho 22 anni e sono uno studente originario di Al Qatif, una piccola città situata sulla costa Est dell’Arabia Saudita. Attualmente studio Architettura alla King Fahd University of Petroleum & Minerals. Sto usando Instagram principalmente per condividere i miei “esperimenti fotografici“, è l’unica piattaforma digitale che uso e alla quale faccio riferimento.

Come e quando è nata la tua galleria? Per divertimento, per condividere la tua passione o per cominciare un nuovo business?

Ho cominciato a usare Instagram solo per divertimento nel dicembre del 2012. Era un modo per condividere i momenti più significativi delle mie giornate e della mia vita con gli amici. Per quattro anni ho continuato a usare in questo modo la piattaforma, poi, verso la fine del 2016 ho cominciato a prendere più seriamente la mia passione per la fotografia e, di conseguenza, anche Instagram. Ho smesso di condividere tutto ho cominciato a selezionare solo il mio lavoro migliore, anche se la cosa voleva dire non postare niente anche per una settimana.

I social media ti hanno aiutato nel tuo lavoro?

Certamente. Instagram in questo momento, per me, è la migliore piattaforma di ispirazione per artisti, architetti e designer. E onestamente mi ha fatto credere di avere finalmente un talento. Mi aiuta anche a focalizzarmi e ad approfondire il tema della fotografia di architettura.

Hai un piano editoriale o preferisci pubblicare le foto seguendo… il momento?

Sto facendo del mio meglio per pianificare i miei post, ma, da studente, lotto ancora un po’ con questo aspetto organizzativo. È difficile trovare il tempo per modificare le foto e, cosa essenziale per un fotografo di architettura, per me è ancora molto difficile trovare le occasioni per viaggiare e per scoprire edifici interessanti. Queste sono le mie sfide e anche il motivo per essere sempre più organizzato.

Oggi Instagram è diventato parte integrante del tuo lavoro?

Non proprio, ma sto cercando di portare avanti il mio profilo come una pagina che possa essere di ispirazione. Nella mia città, per esempio, c’è un edificio antico che risale a oltre 5000 anni fa, ma non è molto considerato dalle persone. Quando ho cominciato a postare delle foto, le hanno condivise sui social media e molti hanno iniziato a visitare questo luogo, interessandosi della sua storia e della nostra terra.

Per me è davvero un grande onore realizzare dei contenuti che possano essere interessanti per gli altri ed esprimere, attraverso le fotografie, dei veri e propri messaggi.

Alla fine, come si dice, “Internet è un ottimo posto”: mi da moltissime opportunità, mi permette di incontrare e contattare altri artisti e incredibili designer di tutto il mondo. E tutto ciò mi motiva a fare del mio meglio ogni giorno.

Hassan.

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