Instagram come una galleria d’arte

Sabine Timm è un'artista tedesca che, attraverso il suo account Instagram, ci invita nel suo laboratorio, animato da personaggi ironici e fantastici realizzati con ogni genere di oggetto riciclato

È già da qualche anno che seguo l’account Virgin_Honey e, prima di chiedermi chi ci fosse dietro realmente, mi immaginavo un artista californiano con una casa in legno, color pastello, direttamente affacciata sulla spiaggia.

L’artista c’è, ma è donna e vive a Düsseldorf, in Germania: si chiama Sabine Timm e ha studiato alla Kunstakademie, l’Accademia di Belle Arti, attiva in città dal 1773.

“Il mio studio è la casa di centinaia di personaggi” – mi racconta nell’intervista Sabine – “alcuni disegnati, altri realizzati in carta e altri ancora costruiti con oggetti di uso quotidiano”.

La galleria Instagram di Sabine si segue proprio per questi incredibili personaggi, che spuntano dalle onde del mare o da fette di pane abbrustolito. Per goderne in pieno, il mio consiglio è quello di non farsi troppe domande davanti ai continui e sempre diversi mondi di fantasia, ma di lasciarsi trasportare.

Di cosa ti occupi e com’è nata la tua relazione con Instagram?

Sono un’artista freelance, ma soprattutto sono una collezionista di quasi tutto. Ho cominciato a raccogliere pezzi di plastica dalla spiaggia, perché mi spiaceva vederli, accorgermi di loro e fare finta di niente. Quelli che all’inizio mi sembravano solo semplici pezzi di plastica, piano piano, si sono trasformati sotto gli occhi: ognuno di loro aveva una storia, un colore e una forma che le mie mani non vedevano l’ora di far rivivere. Agli scarti del mare, poi, si sono aggiunti oggetti ritrovati un po’ ovunque, in strada come nei mercatini dell’usato. Ho cominciato a usare le piattaforme social come un diario quotidiano, ero emozionata all’idea di poter condividere persone sconosciute il mio lavoro. All’inizio usavo molto Flickr che, però, è cambiato molto negli anni e dal 2013 mi sono spostata su Instagram.

 

Virgin Honey è il nome del tuo account, ha un significato particolare per te?

Deriva dal mio amore per le api. Virginhoney è una definizione che ho trovato in un dizionario vintage relativa a un tipo molto speciale di miele, quello prodotto dalle api più giovani. Uso questo nome come nickname da più di 20 anni e per me, ormai, ha un suono famigliare.

I social media ti hanno aiutato nel tuo lavoro?

Ho un’opinione contrastante: i social media sono buoni e cattivi nello stesso tempo. Da una parte trovo davvero meraviglioso condividere il mio lavoro “con il mondo”, far entrare in studio le persone interessate alla mia vita d’artista… dall’altra mi accorgo che Instagram sta cambiando rapidamente ed è sempre più facile incontrare account di persone che copiano, il cui unico scopo è quello di ottenere velocemente molti followers, senza alcun interesse per il lavoro autentico e personale. Instagram, comunque, continua a occupare uno spazio importante per il mio lavoro. Qui ho conosciuto tante persone fantastiche che non avrei mai potuto incontrare senza i social media. Leggo tutti i commenti che fanno alle mie creazioni e adoro sapere di far sorridere le persone. Su Instagram, poi, trovo progetti interessanti e ricevo feedback giornalieri che mi aiutano a tenere e ritrovare la direzione del mio lavoro.

I pezzi di riciclo che Sabine usa per le sue composizioni trovano posto anche come elementi di decoro su vecchie fotografie in bianco e nero, cartoline o tra le pagine dei libri. Lei lo ripete spesso: “le mie mani sono fatte per dare una nuova vita ai vecchi oggetti”.

E “fuori” da Instagram come porti avanti il tuo lavoro da artista?

Realizzo dipinti, stampe e fotografie che vendo in diverse occasioni (mostre, shop, eventi, fiere), spesso ricevo commesse anche da editori e riviste.

Qui di seguito i lavori che preferisco di Sabine: le vecchie fotografie ritoccate. Trovo insuperabile il suo tocco ironico e leggero.

 

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