I colori del futuro

Grazie a Victoria + Albert Baths, ho avuto il piacere di ascoltare, da un'esperta di Colour Hive, il racconto della genesi delle palette dei colori che verranno

È da un bel po’ di tempo che devo rivestire due poltroncine e, finalmente, ho trovato il colore giusto. Sarà un colore ispirato alle sfumature della muffa e dello smog. No, non è per essere originali e alternativi a tutti i costi, ma perché questi saranno alcuni dei colori trend per l’autunno-inverno 2018/2019 stabiliti da Colour Hive, azienda specializzata nelle tendenze del colore per ogni luogo del mondo.

Marie Rouillon, trends stylist editor di Colour Hive, è stata ospite ieri sera dello show room milanese di Victoria + Albert Baths e ci ha presentato le quattro palette di colori previste, appunto, per l’autunno dell’anno prossimo. Forse ora non abbiamo ancora queste tonalità negli occhi, ma, come succede, senza accorgercene, saranno quelle con le quali ci vestiremo e arrederemo la nostra casa.

Lo studio dei trend dei colori che potrebbe, così superficialmente, sembrare una cosa frivola, fa parte invece di un meccanismo di ricerca complesso e sofisticato che coinvolge esperti mondiali di tutti i settori, non solo commerciali, ma anche politici e sociologici. Come funziona?

In breve

Le tendenze globali nascono dalle riunioni che Colour Hive organizza, ogni stagione, con una quindicina di rappresentanti internazionali delle diverse industrie, dalla moda al design. Durante queste riunioni si prendono in considerazione i trend e i bisogni percepiti nella società che, dopo lunghe ore di confronto, vengono organizzati in alcuni macro temi fondamentali. Sono questi gli spunti da cui partire per la creazione delle palette dei colori del nostro futuro prossimo. Le quattro tavolozze, a loro volta, verranno proposte in riunioni specifiche per le diverse aree geografiche e potranno, o meno, subire alcuni cambi delle sfumature, secondo le esigenze dei rappresentanti di quella determinata regione.

Le palette di Colour Hive per l’autunno-inverno 2018/2019 sono nate dall’individuazione di questi imprescondibili punti chiave:

  • il bisogno di controllo della natura
  • il problema dell’inquinamento dell’aria e del riscaldamento globale
  • i rifiuti come nuova materia prima
  • la progettazione a lungo termine (Cathedral Thinking)
  • l’esigenza di ricostruire i nostri sensi usurati dalla tecnologia
  • la ricerca di ambienti sensoriali in architettura

In teoria

Queste le quattro tavolozze individuate:

RAPTURE. Sono tinte che ci parlano di una storia ottimista, della ricerca di un nuovo concetto di “fede”, basato sui localismi, sulle credenze personali, sul bisogno di ritorno alle radici, ma anche su un senso di avventura positivo, che non ha paura dell’incognito.

BEYOND. Questi colori esprimono una tendenza istintiva e sensoriale che offre una via per ricollegarsi al nostro stato primitivo. Viviamo in un mondo di chiacchiere digitali e, contemporaneamente, il progresso tecnologico sente l’esigenza di aumentare le nostre percezioni sensoriali. È una palette pallida e versatile, che aiuta l’interazione e ci incoraggia a considerare tutti i nostri sensi, anche i più sottili.

FILTER. Più delle altre, è la tavolozza che riesce a trovare la bellezza nel nostro mondo così com’è ora, con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni. Si concentra sui risultati positivi delle ricerche in corso atte a combattere l’inquinamento e a rallentare il riscaldamento globale. Il riciclo creativo e i rifiuti come materia prima sono stati gli ispiratori principali di queste sfumature.

CONTROL. È ormai palese che, in questo momento storico, risulta difficile sapere e capire realmente cosa sia vero e cosa no di tutte le informazioni con cui veniamo in contatto: da qui nasce un interesse riconquistato verso gli esperti delle varie materie. Le tinte di questa palette cercano risposte alle sfide e alle incertezze, emanano sensazioni sintetiche.

In pratica

Beyond è la palette con la quale Colour Hive e Victoria + Albert Baths hanno scelto di collaborare. Così, nelle ambientazioni degli show room milanese e londinese, in contemporanea, è possibile in questi giorni godere di un primo impatto visivo con alcuni… colori del futuro! Un mix di sfumature raffinate, mi viene da dire, ricca anche di contrasti. Colour Hive li descrive come colori che ci potranno aiutare ad allenare i sensi per essere più connessi con l’ambiente in cui viviamo, ci sono tonalità pastello e tinte più forti, in contrasto, che ci fanno viaggiare, nel tempo, dal passato rassicurante a un futuro-futurista.

C’è un dettaglio che in mezzo a questo arcobaleno di tinte mi salta, infine, all’occhio. Siamo in uno show room di bagni, in particolare di vasche da bagno che, notoriamente, nelle nostre case sono bianche. Come mai concentrarsi tanto sul colore quindi? I motivi sono diversi e interessanti. Prima di tutto l’iniziativa di Victoria + Albert Baths di aprire i propri spazi espositivi non solo per motivi di acquisto, ma per incontri a tema legati al mondo dell’interior design a 360 gradi. E poi, dettaglio forse insospettabile, perché le vasche proposte da Victoria + Albert Baths in realtà sono facilmente personalizzabili, quindi, se lo si desidera, si possono chiedere anche con le facciate esterne dipinte in un colore a scelta. Si tratta di un intervento molto semplice, basta carteggiare e tinteggiare.

Questo grazie al materiale, unico, con il quale sono realizzate le vasche di Victoria + Albert Baths: il Quarrycast®, un mix di pietra lavica (Volcanic Limestone) e resina, dal quale viene estratta l’aria e lasciato indurire a temperatura ambiente. Le caratteristiche di questo materiale sono diverse: trattiene il calore, non si graffia e, comunque, può essere facilmente levigato, è molto leggero (le vasche pesano da 50 kg a un massimo di 95 kg) e permette l’installazione anche all’esterno perché resiste al gelo e ai raggi UVA, cioè non ingiallisce.

Uno degli ultimi modelli proposti, la vasca Pembroke prende il nome dal luogo di nascita del primo Re Tudor d’Inghilterra ed è stata progettata da Meneghello Paolelli Associati.

 

Articoli simili

Web Design: Ivan Rachieli