Le pietre sinterizzate, di cosa si tratta?

Lastre di grandi formati, dagli spessori minimi, adatte per rivestire pareti, pavimenti, ma anche mobili. E non è tutto: sono naturali e riciclabili

Quando incontro per svago la mia ex compagna di liceo, ora pediatra, lei può stare certa che a un certo punto della serata mi scapperà una domanda di tema medico. La stessa cosa, ma a ruoli ribaltati, mi succede con le amiche che devono ristrutturare o anche solo cambiare la cucina e approfittano dalla mia “me architetta”… d’altronde cosa si è amici a fare?

Questo post, quindi, lo dedico e consiglio a chiunque deve mettere mani alla propria casa e, in particolare, deve scegliere quali materiali utilizzare per i rivestimenti e i piani della nuova cucina ed è in cerca di qualcosa di nuovo.

Qualcosa, insomma, che riesca a soddisfare sia i desideri estetici che i bisogni più pratici, come la resistenza ai graffi e agli sbalzi di temperatura, la durata nel tempo, la facilità di pulizia, l’igiene e, perché no, anche il fatto di essere una proposta naturale.

Le pietre naturali, la ceramica, l’acciaio inox, il laminato o il laccato, insomma quei materiali che siamo abituati a considerare per i mobili, i rivestimenti verticali e i pavimenti della cucina, soddisfano una o due di queste esigenze alla volta, ma è molto difficile che rispondano a pieni voti a tutte contemporaneamente. Grazie alla tecnologia, però, un risultato “a pieni voti” si può ottenere.

Un esempio sono le pietre sinterizzate Neolith®, ideate e prodotte dall’azienda spagnola TheSize.

Di cosa è fatto

Cominciamo con sottolineare il fatto che Neolith® è naturale e riciclabile al 100%: le lastre, infatti, sono composte di argilla, feldspato, silicio e ossidi minerali, sottoposti a pressione a temperature estreme tramite una tecnologia brevettata dall’azienda. La superficie ottenuta si caratterizza per l’estrema resistenza ai graffi, alle alte temperature, agli agenti chimici e ai raggi UV, oltre ad avere la capacità di respingere le macchie e di distinguersi per una porosità che rasenta lo 0%, quindi di proporre un grado di assorbimento praticamente nullo.

Come si presenta

I formati variano dalle grandi lastre rettangolari ai moduli quadrati che riproducono le dimensioni delle tradizionali piastrelle quadrate, la vera novità però sono gli spessori ridotti: 3 mm per i mobili e i rivestimenti interni, 6 mm per i pavimenti e i rivestimenti esterni, 12 mm per la applicazioni più esigenti, come i piani della cucina. Per quanto riguarda le finiture disponibili sono due le tecnologie studiate da TheSize che ci tengo a ricordare: Full Body, ovvero la tecnologia a massa completa reale che integra lo stesso colore e lo stesso motivo all’interno di tutto lo spessore del materiale, e NDD, Neolith Digital Design, una tecnica di decorazione digitale in grado di riprodurre nei minimi dettagli l’aspetto e il tatto delle pietre naturali.

Alcuni esempi di stile

Dopo averlo già vinto nel 2015, quest’anno Neolith® ha ricevuto da poco il prestigioso premio Red Dot Award, Product Design 2017 nella categoria Materiali e Superfici, per il modello Nero Marquina, in grado di replicare perfettamente l’omonimo marmo spagnolo caratterizzato dalle venature di colore bianco su di uno sfondo nero.

Neolith Calacatta Gold, invece, si ispira al marmo Calacatta ed è la finitura scelta dallo studio THDP (The Hickson Design Partnership) per l’hotel Hilton di Milano. La vasta industria di estrazione del marmo in Italia comporta alterazioni dell’ambiente naturale e conseguenti squilibri dell’ecosistema: questo è uno dei motivi che ha spinto lo studio THDP a scegliere questa pietra sinterizzata, che permette di evitare problemi di sostenibilità, disponibilità e manutenzione, garantendo lo stesso, lussuoso, effetto del marmo.

Infine, il Marmo di Carrara, ispirato all’autentico marmo di Carrara italiano e creato dai designer dell’azienda dopo un lungo processo di selezione tra diversi marmi raccolti lungo tutta la penisola. Per riprodurre con realismo la similitudine ai marmi naturali e alla loro imprevedibilità, sono state create due versioni di Bianco Carrara, una che costituisce una riproduzione più delicata delle venature e un’altra che mette in risalto i contrasti più evidenti.

Per venire incontro e incrociare gli stili personali e le ultime tendenze d’arredo, l’offerta di colori e finiture complessive è vastissima: credo, insomma. che con le pietre sinterizzate Neolith® il dilemma tra il rispetto dei propri gusti e il bisogno di materiali che rispondano in modo concreto alle esigenze più complicate, come quelle dell’ambiente cucina, sia stato del tutto superato.

[In collaborazione con Neolith®]

Articoli simili

Web Design: Ivan Rachieli