Un tour privilegiato al Salone Internazionale del Mobile

Con un gruppo di blogger italiani e internazionali ho partecipato a un tour all'interno della Fiera di Rho, tra gli stand di 11 importanti aziende del design

Questo è un post inedito sul Salone del Mobile di Milano, inedito perché racconto di un’esperienza (professionale) fatta per la prima volta. E già qui, alla riga due del post, aggiungo che vivere un’esperienza nuova al Salone del Mobile, frequentandolo da oltre 25 anni, è stata per me una fortuna e una soddisfazione.

Così, mercoledì 5 aprile, con un gruppo di ‘colleghi’ blogger italiani e internazionali, ho partecipato a un tour all’interno della Fiera di Rho tra gli stand di undici tra le migliori aziende del settore, organizzato dalla casa editrice DDN. Come dicevo, da oltre 25 anni partecipo al Salone del Mobile: all’inizio come assistente della giornalista con cui collaboravo, poi come redattrice interna delle riviste per cui lavoravo, ora in veste libera, sicuramente la migliore. Con lo spirito della totale libertà, quindi, mi sono fatta condurre lungo un percorso che certamente non sarebbe stato il mio, se fossi stata sola, quindi appunto, un’esperienza inedita.

Il secondo aspetto positivo di un tour organizzato è quello di godere di una posizione e di un’attenzione privilegiata da parte delle aziende: responsabili della comunicazione e designer sapevano del nostro arrivo ed erano preparati ad accoglierci, a illustrarci e a descriverci una per una le novità portate a questa edizione del Salone del Mobile, nonostante la bolgia pressante tutt’intorno.

Senza aggiungere altro voglio condividere il percorso effettuato, illustrandolo con le mie foto (istantanee scattate in diretta, quindi di certo non foto professionali) e le parole che mi sono appuntata delle persone che ci hanno seguito, azienda per azienda.

Gianfranco Ferré Home

Un mix tra lusso classico e contemporaneo caratterizza la collezione Gianfranco Ferré Home esposta, come l’anno scorso, nel padiglione 3, cosiddetto xLux, dedicato al lusso senza tempo. Come ho avuto modo di constatare anche nei giorni seguenti, i due colori protagonisti assoluti di questa 56esima edizione del Salone del Mobile sono il verde, nelle tonalità vicine allo smeraldo, e il rosa antico in una tonalità scura, tendente al ruggine: due colori che, evidentemente, non potevano mancare neanche qui. In accostamento con materiali pregiati come la pelle e l’ottone bronzato.

Gianfranco Ferré Home

Roberto Cavalli Home Interiors

Il tema della natura e in particolare della flora tropicale tipica della giungla, ha ispirato i pattern decorativi della collezione proposta da Roberto Cavalli Home Interiors. L’atmosfera dell’allestimento è ricca e vitale, in accostamento ai gruppi di colori, infatti, la palette si arricchisce grazie alle nuove finiture metalliche, il cromo nero e il bronzo scuro, fino ad abbracciare inserti inaspettati, realizzati con materiali preziosi come il pitone in versione stampata, l’onice seta e diversi tipi di pelli.

Roberto Cavalli Home Interiors

JCP

Nello stand di JCP siamo stati direttamente accolti e istruiti da Sam Baron e Richard Hutten, i due designers coinvolti per la nuova collezione dalla direzione creativa di CTRLZAK Studio. Sam Baron, con grande ironia, ci ha parlato dell’espansione dell’universo per spiegarci con un’immagine (decisamente forte) in quale direzioni si stia muovendo il concetto creativo alla base del marchio JCP. Il prodotto che ho scelto di fotografare, in particolare, è la poltrona Ligomancer che, insieme al divano, costituisce la serie di sedute disegnate da CTRLZAK. La forma appare complessa, ma l’idea è molto semplice: tutto ciò che di solito è nascosto, la struttura, qui è visibile. La seduta e lo schienale, leggeri e quasi trasparenti, sono costituti esclusivamente da una cinghia elastica (proprio quella usata normalmente all’interno degli imbottiti) intrecciata intorno al prezioso telaio di rame.

 

JCP

Arflex

Arflex è il luogo dove, ogni volta, trovi quello che cerchi: qui sai che un sapiente mix tra storia del design e modernità non potrà deluderti. Nell’allestimento di quest’anno, per esempio, si passa con armonia dai pezzi disegnati negli Anni ’70 da Cini Boeri alla nuova collezione Arcolor di Jaime Hayon. Nella composizione che ho inquadrato, una versione della poltrona Algon con il tavolino Capilano, entrambi leggeri e versatili, sono nuove creazioni di Luca Nichetto.

Arflex

Annibale Colombo

La storica azienda di Meda, nata nel 1820 dalla bottega artigianale di Filippo Colombo, ha scelto quest’anno di posizionarsi all’interno del Salone Internazionale del Mobile nei padiglioni dedicati al design. La rivisitazione del classico in chiave contemporanea segna la nuova strada imboccata dalla Annibale Colombo e interpretata, in particolare, da due nuove collezioni: la capsule collection Mettitutto di Stefano Boeri Architetti, una famiglia di complementi e contenitori adatti per il soggiorno, la cucina, la zona notte e l’ufficio, e un programma per il living di Tommaso Schiaffino che si ispira agli arredi per la nautica. Tra questi mi ha attratto un dettaglio: il divano da centro stanza con lo schienale attrezzato a libreria.

Annibale Colombo

Gallotti&Radice

Marmo, velluto e ottone, i materiali protagonisti assoluti di questa edizione del Salone del Mobile, nello stand di Gallotti&Radice sono interpretati da 10 diversi designers per la zona del living. La passione per la lavorazione artigianale, che caratterizza dalle origini la produzione dell’azienda, si è evoluta, quindi, dal tradizionale cristallo fino ad abbracciare materiali differenti. Diedro è la madia che ho scelto di fotografare, quasi ipnotica per il gioco optical del disegno della facciata. Disegnata da Pietro Russo, è realizzata in Taba Frisè bianco e Tanganika nero con struttura in metallo laccato ottone satinato.

Gallotti&Radice

Poliform

È il designer francese Emmanuel Gallina che ci descrive i pezzi che ha disegnato per la zona notte proposta da Poliform. Lo scrittoio Mathieu mi ha colpito per le sue dolci curve, è femminile, elegante e aggraziato, distante anni luce dall’immagine dello scrittoio da studio classico. E il bello è che Mathieu non è un figlio unico, ma può convivere con alcune sorelle altrettanto raffinate: il letto Kelly, la sedia Sophie e gli imbottiti Jane, tutti caratterizzati dalla forte attenzione ai dettagli. Anche Emmanuel Gallina è in buona compagnia quest’anno, la collezione di Poliform dedicata a tutti gli ambienti della casa, ha visto la partecipazione di Marcel Wanders, Jean-Marie Massaud e Carlo Colombo.

Poliform

MDF

Colori e forme, assemblabili e componibili, oltre a tavoli allungabili con meccanismi a scomparsa che… se non te li spiegano, non li troveresti mai. Questi gli stimoli che ho ricevuto dalla visita allo stand di MDF. Parliamo dei colori, che nella produzione MDF non sono mai stati così ben accolti come quest’anno: la libreria Random per esempio, considerata un archetipo dell’azienda, dal bianco totale oggi si può vestire con una serie vastissima di nuances. Dai toni rilassanti del blu e dell’attualissimo verde, ad un’elegante rosa in abbinamento con l’intramontabile grigio. Oltre alla versione monocroma, poi, la libreria Random è disponibile in un nuovo modello a contrasto. Il colore non poteva, poi, mancare nella collezione dedicata ai bambini tra cui spicca la sedia Sign Baby che celebra i 10 anni della sua versione da adulti. Disegnata da Piergiorgio Cazzaniga viene proposta in 7 varianti cromatiche: dalle delicate tonalità bon ton fino alle energiche nuance dell’arancione, rosso, giallo e verde.

MDF

Natuzzi

Nello stand di Natuzzi (qui purtroppo non sono riuscita a fare delle foto accettabili data la folla che mi circondava!) ci hanno parlato di armonia. Sì, perché la presentazione dei nuovi prodotti, oltre venti arredi per tutti gli ambienti della casa, è stato affiancato dal lancio di “United for Harmony“:

un vero e proprio manifesto culturale, promosso dall’azienda pugliese, che intende avvicinare tutti coloro che fanno dell’armonia, principio cardine del loro stile di vita, anche nelle scelte di arredo dei luoghi di vita e convivialità.

Dal punto di vista dei prodotti, è la ricerca dei materiali utilizzati che esprime nel modo migliore questo concetto di armonia. Le pelli, per esempio, sono straordinariamente morbide, sia alla vista che al tatto, con grane e venature in rilievo, oltre a sfumature cromatiche, che trasportano i sensi, quasi inconsapevolmente, verso un contatto più diretto con la natura. Il  nuovo divano Kendo, esempio di alto artigianato, riassume emblematicamente il principio ispiratore dell’azienda, grazie alla sua forma lineare e all’accuratezza dei dettagli, particolarmente evidente nella struttura di base in legno massello smussato e completato da un inserto in metallo.

Natuzzi

Kartell

ContamiNation è il tema con cui Kartell si presenta al Salone 2017, autodefinendosi

“una Nazione sul pianeta del design, contaminata da idee e stili diversi”.

I prodotti, prototipi e non, sono ambientati su dei palchetti ognuno dei quali rappresenta una specifica atmosfera domestica: dall’interno di un palazzo classico alla finestra affacciata sul bosco innevato. I prodotti nuovi sono tanti e, proprio come le persone che popolano una Nazione, molto diversi tra loro per tipologia e stile, oltre che per la mano che li ha creati, ovviamente. La famiglia di sedute Generic di Philippe Starck, lanciata lo scorso anno, si arricchisce di nuovi modelli e di un tavolo. Parte del DNA dell’azienda è sicuramente anche il mix tra progetto creativo e ricerca tecnologica, espresso, per esempio, dalla seduta super leggera Piuma di Piero Lissoni e dalle nuove tecniche di stampaggio a iniezione usate per la Bio Chair di Antonio Citterio. Arriva alla sua versione definitiva ache Dream’Air di Eugeni Quillet, la sedia della foto sotto, un concept inedito per Kartell, soprattutto da un punto di vista formale: la sedia esce in un unico stampo con una seduta che sembra levitare al suo centro.

Kartell

Artemide

Mi è molto piaciuta la collezione di lampade Yanzi di Neri & Hu: forme essenziali ispirate alla natura, liberamente componibili. All’inizio sembrano solo segni grafici nello spazio, poi ti accorgi che gli steli in alluminio verniciato sono delicati tronchi e rami e che i corpi illuminanti in vetro e ottone spazzolato sono iconiche rondini. Tante le altre novità esposte da Artemide, in particolare, con la lampada a sospensione Harry H. l’azienda approfondisce la ricerca sulla tecnologia OLED in collaborazione con LG. E poi, un anniversario: la Tolomeo quest’anno compie 30 anni… ce l’ho negli occhi dai primi periodi universitari e mi piace celebrarla con le parole del suo creatore, Michele De Lucchi:

“La Tolomeo è stata fatta per andare dappertutto, stare dappertutto, funzionare dappertutto.
Adesso che compie trent’anni sappiamo anche che non diventa mai vecchia e che anche in futuro andrà dappertutto, starà dappertutto e funzionerà dappertutto per sempre!“

Artemide

Il blogger tour, qui velocemente riassunto, è concluso. Restano ancora tantissime immagini nel cellulare e infiniti spunti per capire, decifrare e raccontare i pezzi di arredo che vedremo nelle vetrine dei negozi e sulle pagine dei giornali nei prossimi mesi. Quelli che, poi, faranno concretamente parte dei nuovi allestimenti di case, uffici e hotel, saranno, evidentemente più degli altri, i prodotti che avranno saputo davvero interpretare i bisogni di chi le case, gli uffici e gli hotel li vive in prima persona.

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