Una nuova storia di rifiuti e design

Questa storia comincia in Olanda, parla il linguaggio del design contemporaneo e coinvolge artigiani disabili

From waste to wonderful [dai rifiuti alla bellezza]

è il motto del marchio olandese Rescued che dichiara la sua filosofia già dal nome: SALVATO.

Rescued quest’anno compie 5 anni e celebrerà il suo anniversario con tante novità, tra le quali un nuovo sito, meglio tenerli d’occhio quindi.

Intanto esploriamo le loro proposte, oggetti per la casa caratterizzati da un design decisamente nordico, minimalista e confidenziale insieme, nati da prodotti di scarto. A volte si tratta di serie limitate, per comprensibili motivi dati dalla reperibilità della materia prima, ma in generale le creazioni nascono dall’abilità di artigiani affetti da varie forme di disabilità, perché, come sostengono gli ideatori di Rescued:

c’è un grande valore in ogni persona e in ogni cosa

L’intenzione è quella di non cancellare la storia del materiale di scarto, ma di farla rinascere in un nuovo oggetto che, con fierezza, nel disegno conterrà le tracce evidenti del suo passato.

The Paper Pot, sono dei vasi realizzati con la carta riciclata dei quotidiani.

Scambio due chiacchiere con uno dei fondatori di RescuedHans Peter Vles, e scopro che tutto è cominciato da una latta d’olio vuota lasciata fuori da un piccolo negozio di alimentari greco: la grafica della latta era troppo bella per immaginarla nel camion dei rifiuti, così Hans la raccolse e la trasformò nel primo oggetto della collezione, il pouf CanSit.

Alla domanda ‘siete dei designer?’ Hans mi risponde di no, che non si considerano tali, preferisce definirsi un team di creatori o inventori. Ci tiene a farmi notare, poi, che il loro sforzo è quello di usare materiali di riciclo il più possibile per creare i nuovo oggetti, ma a volte occorre aggiungere nuovi elementi per ottenere il risultato desiderato e per questioni di sicurezza.

Delle vecchie tende diventano tappeti o arazzi, i pallet sono stati trasformati in sgabello e i quaderni fatti a mano con la carta dei sacchi del cemento.

 

Ritagli dai pannelli di legno che si usano per i ponteggi completati da clip robuste, diventano appendiabiti.

 

Tazzine spaiate, da caffè e da tè, rimaste da vecchi servizi sono dei portacandele unici.

 

Pickle Light è la lampada nata dai barattoli dei sottaceti, mentre The Poufff è la seduta prodotta con le parti migliori delle vecchie coperte.

E infine Hans mi spiega che, con il passare del tempo e con il progredire del carico di lavoro, oggi non sono solo loro a procurarsi il materiale di scarto, ma collaborano con i “collezionisti di rifiuti puliti” oltre che con diverse aziende che, ormai, sanno dove trovarli. Non c’è un materiale che non venga preso in considerazione, anzi ogni nuovo arrivo, dalle tele dell’esercito a vecchie mappe geografiche, rappresenta una sfida per la nostra creatività.

La storia di Rescued, quindi, comincia in Olanda 5 anni fa, ma può proseguire ovunque, anche nelle nostre case, grazie alla possibilità di acquistare i prodotti online.

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