Il linguaggio di un territorio

Ideato da Flavia Testi e Stefano Rossi, Portego seleziona i migliori artigiani del Veneto e li coinvolge nella realizzazione di prodotti di design

A Parigi, a due passi da Pont Neuf, Punta Portego è il pop up shop di prodotti artigianali ‘made in Veneto’ aperto fino al 23 dicembre. Una posizione sicuramente privilegiata, sia per la vendita diretta che per la divulgazione di un marchio così strettamente legato a un territorio regionale, d’Oltralpe per di più. E pare che tutto stia funzionando bene.

Ma da dove nasce questa idea, apparentemente semplice, in realtà frutto di una sinergia ben progettata tra persone e professioni diverse?

Flavia Testi e Stefano Rossi sono due designer veneti. Dopo aver collaborato con aziende più o meno locali, due anni fa hanno deciso di partire con un nuovo progetto, grazie anche a un finanziamento regionale. Nasce il marchio Portego, portico in dialetto veneto, ovvero quello specifico spazio di passaggio tra la parte chiusa di un  edificio e la via pubblica.

Portego è il marchio che riunisce una raccolta di oggetti per la casa realizzati con la supervisione di Flavia e Stefano e dalla produttiva collaborazione tra artigiani e designer veneti. Il punto di partenza, e forse la vera scommessa iniziale, è stata quella di voler spingere le eccellenze artigianali locali verso un mondo creativo a loro poco noto, quello del design. Flavia e Stefano, così, hanno cominciato a selezionare gli artigiani e a scegliere, per ognuno di loro, uno specifico designer con il quale lavorare. Una volta creato il team, il progetto si completa con il  brief del prodotto assegnato da Flavia e Stefano.

Portego, specchio Selfportrait di Ilaria Innocenti & Giorgio Laboratore

Flavia, via whatsapp da Parigi, mi stupisce raccontandomi che, in effetti, il loro marchio, così regionale, è più conosciuto a livello internazionale che in Italia e questo, probabilmente, grazie al fatto che per comunicarsi hanno scelto da subito di partecipare alla fiera Maisons & Objet. Da quel momento i loro sono stati contatti fuori confine e oggi, a meno di due anni dall’esordio del progetto, Portego è a Parigi con un doppio appuntamento: il pop up shop e un corner shop natalizio nei grandi, e bellissimi, magazzini Le Bon Marché.

Portego, tappeto Oci di Seraina Lareida
Portego, appendini Bronzino di Alessandro Zambelli

Il pop up shop Punta Portego è un’ulteriore evoluzione del progetto che, però, assomiglia quasi a una visione del percorso fatto fin’ora, ma in flashback: oltre ad alcuni prodotti del catalogo Portego, infatti, la proposta si è ampliata con una selezione del meglio dell’artigianato più tradizionale della regione Veneto. Il bisogno era quello di raccontare l’anima da cui ha avuto origine Portego e far emergere con più chiarezza il mondo e il lavoro manifatturiero.

 

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