Due nuovi locali a tema (prima parte)

La frenetica settimana dedicata al design è appena terminata, molte immagini si rincorrono nella mia testa. Comincio a fare ordine partendo dalla segnalazione di due locali. oggi vi parlo dell’Arabesque Café

Non ho conosciuto la Milano degli anni ’50 e ’60, ma L’Arabesque Cafè nelle sue varie anime (ristorante, caffetteria e angolo libreria con una accurata selezione di riviste e libri illustrati) ne ripropone l’atmosfera, il mood e il design.

Chichi Meroni ha progettato un «Cult Concept» in linea con lo stile della sue celebri boutique. L’Arabesque Cafè è proprio accanto a quella di via Francesco Sforza. Oltre alla moda e al design vintage, qui si concentra un’altra sua grande passione: la cucina di famiglia.

A Luciano Tona e a Tania  Ghedini il compito di interpretare in chiave contemporanea le ricette tipiche milanesi, legate al territorio e ai prodotti lombardi, servite su piatti di porcellana, appositamente realizzati da Villeroy&Boch riprendendo uno storico decoro.

La sala ristorante riproporre l’atmosfera dei salotti delle case borghesi milanesi della seconda metà del ‘900: pavimento in linoleum e gomma realizzato su disegno originale di Gio Ponti con motivo fiammato bianco su fondo nero,  tappezzeria pailletressée (carta paglia tessuta con armatura a righe di bambù), tavolini neri d’ispirazione Fifties, con base in ferro e piano in vetro, accostati a poltroncine e panche in tessuto blu navy e velluto ruggine, tutto su disegno di Chichi Meroni.

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L’illuminazione calda e soffusa è affidata alle lampade Bubble di George Nelson, che evocano le lanterne di carta cinesi. La caffetteria è dominata dal grande bancone in legno biondo con scanalature sagomate che riprende un particolare di un mobile di Paolo Buffa e che è stato realizzato con tecniche tipiche degli anni Cinquanta, periodo da cui traggono ispirazione anche gli alti sgabelli.

In fondo alla sala si apre il salotto, circondato da una libreria fornita delle più importanti riviste internazionali di lifestyle, moda, fotografia, design, arredamento e cucina. Uno spazio in continuum con poltrone e divani originali del periodo scelto per l’ambientazione rivestiti con tessuti dell’epoca, un tavolo ripreso da un disegno di Buffa e lampadari Couchin (Foscarini)“ in vetro soffiato verniciato con le forme delle lanterne giapponesi.

Un locale di design da tenere a mente (grazie Milan Design Week).

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