Aperitivo sotto una pioggia di luce

Luci scenografiche e una riservata penombra per il nuovo city bar e bistrò del Park Hyatt Milano

L’inaugurazione del bar Mio al Park Hyatt in Galleria Vittorio Emanuele II, è stata una bella festa all’insegna dell’allegria e di alcoolici spritz, uno degli aperitivi preferiti, ormai, anche a Milano. Da più di un anno tenevo monitorato il progetto ed ero piuttosto curiosa di vederne il risultato. Devo riconoscere che la scenografica pioggia di luci sopra il bancone bar mi ha conquistato!

Flaviano Capriotti, Guido Cuscianna ed Ella Dinoi, il team di progetto, hanno strutturato un ambiente con tre aree comunicanti: la sala del banco bar, la sala dei legni e il bistrò. Un’unica entrata per accedere direttamente al bar, che funge da hall per il ristorante VUN. Qui lo spazio è quasi interamente occupato dal bancone centrale sovrastato da un’installazione luminosa (Flos) in policarbonato ambra, su disegno di Jacopo Foggini, racchiusa da una cornice in rovere scuro.

Quattro i materiali del bancone (marmi verde Alpi e Arabescato, olmo e ottone spazzolato) attorno al quale ci si intrattiene comodamente seduti su sgabelli imbottiti in pelle testa di moro. Il pavimento è in marmo spazzolato Light Emperador, mentre le pareti sono rivestite in tessuto bronzo e acciaio.

La sovrapposizione materiale di questa sala riflette l’idea di stratificazione di ricordi e materiali propri dell’esperienza del viaggio. Da qui si accede alla Sala dei legni e successivamente al Bistrò. La prima, dall’atmosfera privata, costituisce la prosecuzione del bar. È rivestita da boiserie di olmo con grandi divani avvolgenti  e poltrone in tessuto spigato e velluto, mentre i tavoli sono in marmo Light Emperador.

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Il Bistrò, con grandi finestre sulla Galleria, offre un comfort ovattato da leggere tende in seta e da diverse tipologie di tessuto e di sedute: divani e poltroncine con tavolo basso alle finestre, tavoli alti al centro della stanza o tavoli tondi sulla parete interna. Il pavimento in olmo con disegno a spiga gigante è rischiarato dal soffitto bianco con accenni alla classica guscia milanese.

Tre ambienti caldi ed eleganti, realizzati da Molteni&C Contract Division, che invitano a non fermarsi all’aperitivo, ma a proseguire con un pranzo o una cena light. Come rinunciare alla cucina naturale e creativa dello chef Andrea Aprea?

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