Sentirsi a casa, a Rimini

L’atmosfera delle trattorie romagnole, arredi di recupero, cucina di pesce e menu vegano: è la mia seconda tappa golosa lungo la dorsale adriatica

Basta il nome per ritrovarsi a casa. La Mi Mama è allegro e frizzante come solo in Romagna sanno essere. Stiamo parlando di una trattoria che invita alla convivialità e riporta i ricordi delle vacanze e dei ritrovi in famiglia. La Mi Mama è nel centro storico di Rimini vicino alla Rocca Malatestiana, defilata dallo struscio di Corso d’Augusto. Ed è la mia seconda tappa golosa sulla strada di ritorno dalle vacanze.

Subito sono stata accalappiata dal dehors colorato sulla piazzetta e dalla carta da parati all’ingresso con le mitiche presine a uncinetto (inimitabili contro le scottature!). La giornata è calda come l’atmosfera vintage della trattoria grazie al restyling dell’architetto Teresa D’Alessandro.

Del colore del Lambrusco è una delle due pareti, in contrapposizione a quella al grezzo dove il vecchio intonaco, in parte rovinato e incostante, si mescola ai colori sovrapposti nel corso degli anni per i vari cambi di gestione (da officina a ristorante classico). Il pavimento e la boiserie a doghe di legno rendono intimo lo spazio, di cui il bancone bar-cassa (tipico dei locali romagnoli) è il baricentro funzionale e relazionale.

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Viene spontaneo soffermarsi, sebbene il via vai sia costante, attorno alla grande struttura di forma quadrata rivestita con le piastrelle bianche rettangolari delle macellerie anni ‘50 e con il ripiano in piastrelle a disegno vintage dai toni caldi e profondi.

Tutt’attorno piccoli tavoli rettangolari in noce biondo e sedie impagliate di colore rosso, giallo o bianco che rendono ancor  più dinamico il locale e che insieme ad alcuni elementi di arredo della tradizione contadina romagnola e di recupero, ne fanno emergere l’anima accogliente come quella dei gestori.

Tanti i particolari di casa: in primis la carta da parati posta ai lati della grande vetrata d’ingresso, la cassetta delle poste in legno, i tradizionali attrezzi da cucina appesi alle pareti, i semplici arredi in legno grezzo con ante scorrevoli di rete in fil di ferro, i vassoi, i contenitori e i piccoli tavoli d’appoggio realizzati riciclando il legno delle cassette per le bottiglie di vino, la gigantografia in bianco/nero di una donna del primi del ‘900 intenta a cucinare.

Da La Mi Mama si trovano i tipici piatti romagnoli, ma anche menu di pesce e vagano, e il  piacere di stare a tavola diventa grande.

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