Che ne sai tu di un campo di mais

Un’idea in vista di Expo 2015: per tutto agosto portiamo un pezzo di campagna in città. E lasciamocela. Ci hanno pensato gli architetti dello studio A4A

Che ne sai tu di un campo di mais, cresciuto all’improvviso, in piena estate, nel cuore di Milano? Primo avamposto di Expo 2015 da toccare e annusare nel cuore della metropoli, a un passo dal Castello Sforzesco?

Siamo all’Expo Gate, qui lo studio A4A Rivolta Savioni Architetti ha ideato e realizzato il progetto Quantomais, su invito della curatrice di Expo Gate Caroline Corbetta. Un’anteprima curiosa dell’installazione a scala urbana che lo studio di Giovanni Rivolta e Nicoletta Savioni ha in serbo per tutta la durata di Expo 2015.

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Foto di Ugo Dalla Porta
Foto di Ugo Dalla Porta
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella
Foto di Francesco Gusella

Nato come un’opera provvisoria e inaspettata, capace di disegnare una nuova geometria urbana in un luogo simbolo della città, per tutto il mese di agosto Quantomais sarà il punto di riferimento per trovare un’oasi di verde da 360 metri quadrati fra mais, piante aromatiche e ortaggi, ma soprattutto offrirà un fitto calendario di appuntamenti che comprendono letture, momenti musicali, performance artistiche, incontri e dibattiti su agricoltura, nutrizione e natura.

Lo sprint arriva dall’eco-torneo di ping pong aperto a tutte le età, da 5 al 7 agosto (Expo Gate, Spazio Sforza, ore 16-18, iscrizioni sul posto), organizzato da A4A Design, dove il tavolo, le racchette e i trofei sono rigorosamente di cartone alveolare.

E poi, spazio ai laboratori per bambini dai 5 ai 12 anni!

  • L’associazione Villaggio Nostrale curerà gli appuntamenti con “Coloriamo con i colori della natura” (4, 7, 11, 18 e 21 agosto), alla scoperta degli ortaggi e dei loro colori attraverso un’antica tecnica che permette di estrarne la tintura naturale.
  • “I semi e il mais” (5, 8, 12, 19 e 22 agosto), per conoscere i segreti dei diversi semi, farne una vera e propria seriazione, capire la differenza tra il seme di legume e quello del mais, e poi frantumare i semi del frumento per arrivare prima alla farina e poi a gustose pagnotte pronte da cuocere.
  • “La Polpetta di semi” (6, 13 3 20 agosto), dedicato alla biodiversità dei semi: obiettivo, realizzare una polpetta di terra e argilla con cui poter dare colore alle aiuole della città. Per i piccoli lo Spazio Garibaldi ospita anche una ludoteca.

E dopo l’estate che ne sarà delle piante, seminate a giugno e coltivate nella cascina Gambarina di Abbiategrasso?

Il progetto Quantomais continuerà a vivere in piccoli appezzamenti di città, come aree verdi di quartiere, scuole, università, spazi pubblici. E le 231 sezioni che compongono il campo, di cui 191 a mais, 28 a orto e 12 con piante aromatiche (in bancali in legno con sponde da cm 80x120x50h) possono essere adottate entro il 29 agosto compilando il modulo sul blog www.quantomais.org.

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