Attorno al tavolo, avvolti dalla luce

Oriente e Occidente si incontrano al keiten di SushiTa, il ristorante giapponese di Ancona. E l’illuminazione fa da trait d’union

Tokio oppure Osaka? L’italianissima Ancona! Il ristorante SushiTa crea un po’ di spaesamento per l’ambientazione «total Japan», ma con contaminazioni occidentali che privilegiano l’utilizzo di materiali naturali ed ecologici oltre al risparmio energetico.

Pur di dimensioni ridotte sembra grande per la disposizione degli arredi e l’illuminazione scenografica. Lo studio SoloDesign ha riproposto il modus operandi e le radici della cucina, piatti impeccabili, tutti nelle mani (e nel coltello) del maestro giapponese che la dirige.

Il kaiten è il cuore del locale
Il kaiten è il cuore del locale
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Al centro c’è il kaiten, il nastro che trasporta i piatti preparati, illuminato da un’installazione a pioggia di pendenti in legno, che delineandone il percorso sinuoso genera giochi di luce e ombra. Un effetto di grande suggestione che incanta e rende nitido ogni dettaglio. Tutt’attorno, in stretta relazione e interazione, gli elementi realizzati su disegno come i corpi illuminanti a soffitto, che declinano i giochi d’ombra del plafone centrale attraverso i listelli in legno del paralume.

Sulla parete di fondo con decori occidentali campeggia la carpa koi, elemento tradizionale dell’iconografia del  paese del Sol Levante: è il simbolo dell’incontro delle due culture, principio su cui è stato impostato il progetto d’interior design.

L’illuminazione ha un ruolo di primo piano. È stata realizzata in collaborazione con il light designer Stefano Dall’Osso, con apparecchi a Led di ultima generazione (B Light), controllati da un sistema di domotica in grado di creare differenti scenografie. L’atmosfera è intima e allo stesso tempo funzionale, non distoglie l’attenzione dal cibo, ma anzi ne mette in evidenza la freschezza e la composizione accurata, degna di un vero maestro.

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